Vorresti sapere di che diavolo parlano gli esperti di web marketing?

Conoscere i termini del mestiere? Vorresti non farti cogliere impreparato?

Glossario Business è un Dizionario in lingua “umana” per la traduzione dei termini di business, marketing, economia, informatica e tecnologia.

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A

 

ADS (FACEBOOK, GOOGLE, ECC.) = Advertisement (Sponsorizzazione/Pubblicità), sono le inserzioni a pagamento su una piattaforma per pubblicizzare un brand/prodotto/servizio.

I mezzi più tradizionali sono la TV (spot pubblicitario), radio, cartellone pubblicitario e riviste.

I mezzi più moderni sono le piattaforme social o d’intrattenimento (app di giochi) e generalmente prendono il nome della piattaforma + ads (google ads, facebook ads, youtube ads, ecc.).

A differenza dei mezzi tradizionali, quelli moderni sono accessibili a tutti, anche con un budget limitato e sono in grado di raggiungere il proprio target in svariate condizioni specifiche (in base alla localizzazione, interessi, ricerche fatte dall’utente).

 

AI = Artificial Intelligence (Intelligenza Artificiale), è la capacità di una macchina di ragionare e compiere azioni secondo una logica tipicamente umana.

Si intende anche la branca che studia e cerca di migliorare le macchine al fine di renderle in grado di risolvere problemi e riprodurre funzioni umane.

Esempi di AI: assistenti virtuali (Siri, Alexa, Cortana, ecc.), bot per servizio clienti, videogiochi, sistemi di raccomandazione adattati (pubblicità, streaming), smart car/home.

Un’importante osservazione è l’impatto futuro che lo sviluppo dell’AI avrà: molti business e lavori non avranno bisogno di manodopera umana e personaggi famosi come Stephen Hawking e Elon Musk hanno messo in guardia su quanto possa essere potenzialmente pericolosa l’AI per l’umanità (come nei film di fantascienza).

 

ASSET = Patrimonio / Risorsa, si intende qualsiasi risorsa di un individuo o di un’azienda che è o può essere monetizzata. Generalmente si considerano i beni di proprietà come la casa, attrezzature aziendali oppure investimenti nel trading, ma si può espandere il concetto anche a semplicità abilità (cucinare, insegnare, aggiustare, ecc.).

Nel bestseller “Padre Ricco, Padre Povero” di Robert Kiyosaki, si propone una definizione alternativa che separa un asset da una liability (debito/responsabilità):

  • tutto ciò che “porta soldi nelle mie tasche” è un asset
  • tutto ciò che “tira fuori i soldi dalle mie tasche” è una liability.

I beni come la casa (da abitare) o la macchina, che normalmente hanno un potenziale valore monetario se vendute, sono quindi considerati dei debiti/responsabilità di pagamento per le bollette, assicurazioni e tasse da pagare, dunque non portano guadagno di per sé.
Una casa in affitto, investimenti, dividendi o business profittevoli sono esempi di asset.

B

BACK-END = Nei siti web rappresenta la parte amministrativa “dietro le quinte” (creazione del sito web, produzione dei contenuti, elaborazione dati, ecc.)  che rende possibile l’interfaccia visibile e utilizzabile dall’utente, chiamata anche Front-end

BACK-END PROFIT = nel business, si intende tutto il profitto che si ricava dai clienti che comprano o tornano a comprare dopo il primo acquisto.
Esempio: dal concessionario, gli optional aggiuntivi di un’automobile fanno parte del back-end profit.
Per un bar o ristorante, il back-end profit corrisponde al guadagno aggiuntivo quando il cliente torna per consumare di nuovo.

Esempio: una web agency con 100 clienti a cui ha creato un sito web,
mantiene 80 clienti che comprano un pacchetto di assistenza e back-up del sito web di 150€ all’anno.

Back-end profit medio = 150€ all’anno x 80% (solo 80 su 100 aderiscono) = 120€/anno

Significa che in media ogni cliente porta 120€ extra all’anno.

È un fattore importante da tenere in conto per le decisioni sul budget da spendere per ottenere nuovi clienti (CPA), che può giustificare addirittura promozioni gratuite, a fronte di un grande back-end profit.

Purtroppo è difficile calcolare questo numero, in particolare per business tradizionali, che non tengono conto del retention rate (la percentuale di clienti che ritornano)

BACKUP = La riserva / supporto, in termini informatici si riferisce al salvataggio di dati (es. database di un sito web) creando una copia come punto di ripristino nel caso ci siano danni irreparabili ai dati importanti. È di fondamentale importanza per i webmaster

BITCOIN = I bitcoin sono soldi “digitali” che si possono usare per pagare nei negozi che consentono il pagamento in bitcoin. Proprio come il dollaro o l’euro, i bitcoin è una valuta (o “criptovaluta”).

Il valore dei bitcoin fluttua radicalmente a differenza delle altre, perché non è regolamentata da sistemi finanziari, bancari o governativi, bensì dalla domanda e offerta in tempo reale.

Costituisce un’opportunità fertile da esplorare proprio perché non è attualmente conosciuta ed adottata dalla maggior parte delle persone.

BLUE OCEAN STRATEGY = Strategia dell’Oceano Blu, cercare di creare un prodotto o servizio totalmente diverso, creare una nuova industria o nicchia senza competizione iniziale (ad esempio, Airbnb, Uber, Glovo, Iphone, Ipod). 
Al contrario, nell’Oceano Rosso, si lotta a sangue per essere migliori degli altri, con strategie di ribasso del prezzo e termini di comparazione. Termine tratto dal libro scritto da W. Chan Kim e Renée Mauborgne.

BRAND IDENTITY = Identità della Marca, l’insieme degli elementi che rendono il marchio riconoscibile e unico (nome, simboli, logo, slogan, jingle, ecc.) sia come il complesso dei valori imprenditoriali che contraddistingue un brand fin dalla nascita e che ne determina l’evoluzione futura; la brand identity, infatti, riflette l’orientamento e gli obiettivi dell’azienda, oltre che la personalità e i valori della marca.

C

CHURN RATE = Il tasso di abbandono/defezione rappresenta la percentuale di quante persone abbandonano un prodotto/servizio/azione in un lasso di tempo diviso il numero totale di persone iniziale. Aiuta a capire se i clienti sono abbastanza soddisfatti o meno del prodotto/servizio da restare.
Esempio: un canale Youtube con 1.000 subscribers (iscritti) a inizio mese, ottiene 20 nuovi iscritti ma a fine mese risultano solo 900 iscritti (quindi ha perso 120 iscritti dei vecchi iscritti)

Churn Rate = 120 / 1.000 x 100 = 12%

Significa che il 12% degli iscritti al canale non erano soddisfatti e si sono disiscritti. Una buona percentuale è da definire in base al contesto, il periodo, cosa si misura. In alcune industrie è normale avere un tasso di churn rate anche di oltre 80%+, specialmente nel caso di business ad alto prezzo o lungo termine (1 anno+). Per esempio, non si compra (solitamente) una macchina ogni 2 mesi.

CLV = Customer Lifetime Value (anche CLTV, LCV, LTV), è quanto profitto netto porta un singolo cliente in media nell’arco di un determinato periodo di tempo (solitamente un anno).
Esempio: ho un prodotto da 100€, il cui margine di guadagno dopo tasse e spese è di 30€.  Il cliente compra questo prodotto in media 3 volte l’anno.

M = Margine (il margine reale di profitto dopo le spese e costi)
R = Riacquisto (quanto spesso compra un cliente in un anno)
CLV = M * R = 30€ * 3 = 90€

Significa che un singolo cliente vale economicamente 90€. Quindi posso decidere di spendere anche 45€ per poter magari invogliare o duplicare il numero di nuovi clienti. Questo numero aiuta a decidere quanto si può investire/offrire per ottenere un nuovo cliente assieme al CPA e il Valore Residuo di un cliente.

COPYWRITER/ING = La figura professionale che scrive i contenuti testuali pubblicitari (titoli, slogan, annunci, video, siti web, ecc.) e nel ruolo moderno è di particolare importanza la conoscenza del SEO, SEM e SERP.

CPA = Costo Per Acquisizione, serve a calcolare quanto costa ottenere un nuovo cliente o potenziale cliente, per una determinata campagna pubblicitaria,  Si calcola con la formula: CPA = Costo pubblicità online / Numero di Vendite (Conversioni). Esempio: utilizzando Google ads con 1000€ si ottengono 100 nuovi clienti che acquistano, di conseguenza il costo per acquisire un cliente è di 10€/cliente.
ATTENZIONE: è importante tenere conto di altri 3 fattori importanti come il Valore Residuo di un cliente, Prezzo di Vendita Unitario, 

CRM (Customer relationship management) = Un qualsiasi programma gestionale/amministrativo che aiuta a gestire l’interazione con i propri clienti e potenziali clienti, fornendo dati da analizzare per migliorare le vendite, il rapporto col cliente e la fidelizzazione.

CRR (Customer Retention Rate) = Tasso di Fidelizzazione dei Clienti, l’opposto del Churn Rate, la percentuali di clienti che sono rimasti fedeli al servizio/prodotto rispetto al numero totale di clienti iniziale in un determinato lasso di tempo.
Consente di capire quanto siano soddisfatti i propri clienti nel continuare ad utilizzare il proprio prodotto/servizio.
Solitamente si utilizza in campo contrattuale con pagamenti ricorrenti (contratto internet/cellulare, iscrizione ad un’app, ecc.)

Esempio: “Azienda X” ha 10.000 clienti a inizio mese, acquisisce 1.000 nuovi clienti ma risultano solo 9.000 clienti a fine mese (quindi ha perso 2.000 clienti).

CRR = [(clienti fine mese – clienti acquisiti nel mese) / clienti inizio mese] x 100
CRR = (9.000 – 1.000) / 10.000 x 100 = 8.000 / 10.000 * 100 = 80% (il Churn rate è quindi 20%)

Significa dunque che Azienda X riesce a mantenere l’80% dei suoi clienti.
In base al contesto, il tipo di azione che si calcola, il periodo di tempo e la percentuale si può considerare buona o meno. Nel caso di molte industrie (finanziaria, e-commerce, informatica, media) è normale avere un range al di sotto del 20% nell’arco di 8 settimane. Ci si aspetta che il cliente di un avvocato non debba richiedere (si spera) ricorrentemente ai suoi servizi legali, oppure che chi compri uno smartphone o computer, non torni a comprare nell’arco di 8 settimane. 

CSS = Cascading Style Sheets, è il linguaggio che gestisce il design e l’aspetto grafico delle pagine web in combinazione con l’HMTL che gestisce l’architettura e i contenuti. Esempio:

h1 {
text-align: center;
}

CTA = Call To Action, un invito all’azione (solitamente un bottone/pulsante) al visitatore come ad esempio “iscriviti al canale”, “chiama ora”, “fissa un appuntamento”, “scarica gratis”, “compra”, “registrati”. Rappresentano lo scopo fondamentale, ciò che vuoi che l’utente faccia nella determinata pagina o sezione.

D

 

DIVIDENDO = in economia è la parte dei profitti di una società che viene distribuita a chi ha investito in essa (azionisti).

E

 

F

FIDELIZZAZIONE = Il processo per cui si mantiene la clientela già acquisita (talvolta lasciata al caso, sulla sola forza del prodotto e servizio). Esistono molte strategie per fidelizzare intenzionalmente i clienti. Alcuni esempi sono:

  • Fidelity card: un bonus sconto per chi acquista 9 volte e il 10° è gratuito.
  • Classifica Bronzo, Argento e Oro: creando una scaletta di categorie per cliente con relativi benefit a seconda del livello. Se raggiungi X punti acquistando, puoi accedere ad ulteriori servizi o sconti.
  • Richiami: una semplice telefonata per servizi che hanno solitamente una cadenza periodica (dentista ogni 6 mesi, check-up automobile ogni anno, ecc.)

FREEBIE = Regalino, è una strategia di marketing per incrementare le vendite. Esistono diversi tipi:

  • la prova gratuita (free trial) per X giorni, per eliminare la paura di acquistare un prodotto o servizio sconosciuto, far “assaggiare” i benefici del vostro prodotto / servizio, prendere confidenza, ecc.
  • Una guida digitale (E-book) gratis o in promozione per risolvere un problema del cliente, ad esempio una guida “come perdere 10kg in 1 mese” da un fitness coach, “come creare
  • Un campioncino gratuito, come i profumi ad esempio oppure assaggini per il cibo.
  • Prima consulenza gratuita, per servizi professionali.
  • Iscrizione alla newsletter, se periodicamente inviate informazioni utili e/o divertenti per l’utente nel vostro settore.

FRONT-END = Nei siti web, si definisce front-end, tutto ciò che è visibile e interagibile all’esterno dall’utente tramite il semplice indirizzo web del sito (URL).
In generale, si considera front-end ogni interfaccia o programma con cui un utente esterno può interagire, che raccoglie dati d’ingresso e al massimo li elabora staticamente per inviarli al back-end che invece si occupa di generare l’interfaccia stessa, elaborare dati e modificarli.   

FUNNEL = Imbuto, nel marketing è un termine molto utilizzato per indicare il processo che compie un potenziale acquirente fino all’acquisto suddividendolo in vari step. Esistono diverse stratificazioni, a seconda di quanto si voglia segmentare il processo. Il primo modello inventato fu AIDA (Awareness, Interest, Desire, Action), ma una migliore divisione del marketing funnel a mio avviso è:

  1. Awareness (Consapevolezza), il potenziale consumatore viene a conoscenza del vostro brand/prodotto/servizio. Più sente o vede il vostro brand e più facilmente passerà alla seconda fase. Nel caso dei siti web, questa fetta corrisponde al 100% dei visitatori del sito.
  2. Consideration (Considerazione), il potenziale acquirente prende seriamente in considerazione di comprare il vostro prodotto/servizio. Chiede un preventivo, si informa, confronta, fa una prova (trial), lascia un contatto per saperne di più.
  3. Conversion (Conversione), finalmente il primo acquisto, il cliente ha deciso di provare il vostro prodotto o servizio, almeno una o due volte.
  4. Loyalty (Fedeltà), tramite il processo di fidelizzazione, per varie ragioni, una parte dei clienti continua ad acquistare periodicamente, sono i cosidetti “clienti storici”.
  5. Advocacy (Sostenitori), quando oltre a comprare spesso e volentieri, il cliente suggerisce, consiglia, parla regolarmente del brand/prodotto/servizio, allora si può considerare un “fan”, il rapporto migliore che si può avere con un acquirente.

G

GOOGLE ANALYTICS = Il servizio gratuito di Google che permette di analizzare in dettaglio le statistiche sui visitatori di un sito web. I dati raccolti aiutano a capire se un sito web ha visitatori, quanto a lungo restano sul sito, quanti utenti escono dal sito (frequenza di rimbalzo), ecc.

Queste informazioni consentono ai professionisti di analizzare il sito e capire come migliorarlo.

GOOGLE MYBUSINESS = Il servizio gratuito di Google per inserire la propria attività fisica (negozio, ristorante, ufficio, ecc.) associata ad un indirizzo su Google Maps e una scheda Google, con la quale poter fornire indicazioni stradali, numero di telefono, orari di lavoro, recensioni e altre informazioni.

Rappresenta un pilastro fondamentale per i business con locazione fisica perché è una potenziale fonte gratuita di nuovi clienti che, cercando nelle vicinanze ciò che offrite, possono imbattersi nella vostra attività.

É importante che nel nome dell’attività siano inserite le keywords (parole chiavi) di ricerca dell’utente.

GOOGLE SEARCH CONSOLE = Il servizio gratuito di Google che permette di inserire il proprio sito web nella SERP, ovvero essere visibile a chi fa una ricerca su Google. Fornisce una serie di dati sulle posizioni delle vostre pagine web, le keyword più ricercate per le quali apparite, il numero di impressioni e click sulle pagine, ecc.

GUERRILLA MARKETING = Marketing da Guerriglia, una strategia di promozione pubblicitaria tramite la comunicazione non convenzionale a basso costo che punta a fare scalpore, notizia e talvolta scandalo, per attirare attenzione al proprio obiettivo (non sempre economico). Coniata dallo scrittore Jay Conrad Levinson. Degli esempi:

  • l’associazione ambientalista “Terra!” ha collocato maschere antigas e cartelli stradali alle 150 statue storiche di Roma, per protestare contro le emissioni di CO2 e i gas serra. 
  • Dipingere le strisce pedonali ad arcobaleno per la campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia del LGBT, o ricreare le patatine sulle strisce pedonali e il logo del McDonald’s.
  • Per pubblicizzare un film horror con protagonista una bambina con capacità telecinetiche (Remake di Carrie, 2003), i pubblicitari hanno inscenato in un bar un evento simile spaventoso, facendo diventare il video virale.
  • Per pubblicizzare la serie TV “Romanzo Criminale”, sono stati messi 4 busti della banda della magliana davanti al palazzo dell’EUR, suscitando scalpore, critiche ma soprattutto molta attenzione dai media.

H

 

HOSTING (WEB HOSTING) = Ospitare. In campo informatico, si tratta di un servizio di rete che permette di caricare su un server web le pagine di un sito web rendendolo accessibile e visibile tramite internet. Si potrebbe paragonare alle mura di un edificio, lo spazio che si affitta per allestire la propria attività.

 

HTML = HyperText Markup Language, il “linguaggio a marcatori per ipertesti” e non è un linguaggio di programmazione. È il codice utilizzato per descrivere l’architettura dei contenuti di una pagina web.
Ad esempio (togliendo gli spazi):
< h1>”Il nostro titolo”< /h1> 
< p>”Il nostro primo paragrafo”< /p>

I

IMPRESSIONE = Quando si effettua una ricerca su Google (o anche altri motori di ricerca), appaiono una serie di siti web come risultati della ricerca. Nel momento in cui il sito web appare in questa ricerca, viene contata “1 impressione”, ovvero 1 possibilità di essere visti dall’utente che fa la ricerca. Quindi dire che “il mio sito web ha ricevuto 100 impressioni” significa che durante 100 ricerche da utenti differenti, il sito web in questione è apparso 100 volte.

Attenzione: non significa che l’utente abbia visto né cliccato il vostro sito web, specialmente se il sito è posizionato in fondo alla pagina. Se l’utente clicca un altro link prima di scorrere in fondo, non ha nemmeno visto il vostro sito ma conta lo stesso come 1 impressione.

J

JINGLE = Un breve motivo musicale che annuncia o accompagna, solitamente, uno spot pubblicitario o uno slogan allo scopo di rievocare, per associazione al motivo musicale, il proprio brand.

Ad esempio:

  • “Para pa pa paaa, I’m Lovin’ it”.
  • “Redbull ti mette le aaaaliii”.
  • “Siam lelly kelly le tue scarpine oh yeah”.
  • “5 minuti, solo 5 minuti vedrai, delle panatine ti innamorerai”.

K

 

KEYWORD = Parola chiave, ciò che si cerca sui motori di ricerca come Google. Il linguaggio per ricercare qualcosa su internet è ridotto ai minimi per avere risultati efficaci e coerenti. Le keywords sono fondamentali per la SEO e per chi fa marketing con siti web/blog, perché deve comprendere quali sono le keywords che gli utenti usano, qual è il loro intento e come posizionare (o indicizzare) strategicamente il proprio sito web per quelle keywords.

Esempio: se dovessi cercare “un corso di cucina a Roma”, le parole chiavi da usare sono “corso cucina roma”, che è la modalità corretta per cercare in generale qualcosa su internet (Google o Youtube).

L

LCV = Lifetime Customer Value, chiamato anche CLV (Customer Lifetime Value). Vedi CLV

LEAD = Nel marketing si chiama LEAD o PROSPECT (nel campo immobiliare) il potenziale cliente o acquirente che ha manifestato interesse per il vostro prodotto o servizio.
Il termine viene spesso usato online per chi ha lasciato un contatto per ricevere un freebie o seguire una newsletter al proprio indirizzo email.

LEAD GENERATION = Generazione di lead, ovvero cercare di entrare in contatto con potenziali clienti generando interesse verso il vostro prodotto / servizio. Include una serie di strategie di marketing sia online che offline:

  • Email marketing, il canale più usato ed efficace per comunicare con potenziali clienti.
  • Ads online o annunci pubblicitari tradizionali (riviste, giornale, cartelloni, ecc.).
  • Content Marketing, creare contenuti (articoli, post, video) per attirare l’attenzione del potenziale cliente.
  • SEO, ovvero posizionarsi sui motori di ricerca.
  • Eventi, fiere, meet-up, gruppi online su Facebook, ecc.

LEAD MAGNET = Vedi Freebie.

LIABILITY = Vedi Asset.

M

MENU = Nel web design, si intende la serie di link, solitamente in alto alla pagina web che consentono di accedere alle pagine principali del sito.

Esempio: HOME | CHI SIAMO | SERVIZI | BLOG | CONTATTI

N

NEWSLETTER = Bollettino, solitamente si riferisce al messaggio periodico (giornaliero, settimanale, mensile) che viene inviato tramite email ai clienti/utenti riguardo una certa tematica. Esistono vari tipi di newsletter:

  • Novità/News/Aggiornamenti, riguardanti l’azienda, il settore.
  • Informazioni utili, guide, liste, istruzioni. 
  • Promozioni e sconti sui prodotti, prodotti del giorno/mese.

NOME DOMINIO = Il nome identificativo univoco per denominare e indirizzare ai siti web.
Ad esempio:
google.it
apple.com
youtube.com

Da non confondere con URL che invece rappresenta l’intero link nel indirizzo (https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale)

O

 

P

 

PREZZO DI VENDITA UNITARIO = il valore medio di una singola transazione venduta.

Q

 

R

RETENTION RATE = La percentuale di conservazione/mantenimento, nel marketing, indica quanti clienti si “mantengono” dopo il primo acquisto o azione desiderata (iscriversi alla newsletter o scaricare l’app gratuita) in un certo periodo di tempo. Vedi CRR.

ROI = Return On Investment (Ritorno sugli investimenti), termine utilizzato soprattutto in ambito economico e di contabilità. Rappresenta la percentuale di guadagno rispetto all’investimento di un capitale iniziale, in un certo periodo di tempo.

Un esempio semplificato: investo 10.000€ in banca e in un anno ho guadagnato 200€ netti (post-tasse e commissioni).

ROI = 200€ / 10.000€ * 100 (percentuale) = 2%, l’investimento in banca mi rende il 2% di ROI (profitto netto sull’investimento).

S

 

SEO = Search Engine Optimization (Ottimizzazione per i motori di ricerca), le azioni e attività svolte per migliorare l’indicizzazione e visibilità di un documento su internet (es. sito web) dai motori di ricerca (Google, Yahoo, Bing, Baidu, ecc.) allo scopo di ottenere un migliore posizionamento sulla SERP (la pagina con i risultati quando facciamo una ricerca).
In genere, comporta uno studio delle Keywords (parole chiavi), facilitare la ricerca ai motori di ricerca, 

 

SERP = Search Engine Result Page (Pagina dei risultati del motore di ricerca), è la pagina che appare dopo aver effettuato una ricerca composta solitamente da risultati sponsorizzati (a pagamento) e organici (posizionati per merito secondo il motore di ricerca).
Ad esempio, dopo aver cercato “Realizzare un sito web” su Google, apparirà la pagina con i risultati della ricerca (SERP).

 

SITEMAP = Mappa del Sito, la pagina web che contiene la lista di tutte le pagine elencate in ordine gerarchico, utile per chi vede il sito (utente) ma generalmente viene creata per aiutare i crawler dei motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo, ecc.) a capire la struttura del vostro sito web e classificarlo nella SERP.

T

TEMPLATE = Modello base precompilato o già creato a seconda dell’ambito. Per i siti web, si intende una struttura grafica del sito già creata per facilitare e velocizzare l’uso e la modifica del sito web anche per chi non conosce codici e linguaggi di programmazione.  

TRIAL = Prova / Collaudo. È una forma di marketing che consiste nell’offrire un periodo di prova (solitamente gratuito) per far conoscere il proprio prodotto o servizio, invogliando il cliente a provare a costo zero. Esempi:

  • Prova gratis Netflix per 30 giorni. Utilizza l’app Audible gratuitamente per 30 giorni.
  • Provare un campioncino di profumo o dolci gratis.
  • Prova e ricevi 5 occhiali Warby Parker, spediti direttamente a casa senza costi.

U

 

UI (DESIGNER) = User Interface (Interfaccia Utente), in ambito informatico, è il mezzo con cui noi umani comunichiamo, interagiamo, ci “interfacciamo” alle macchine.
Degli esempi classici sono lo schermo, il mouse, la tastiera (keyboard), il telecomando, ecc.

Esistono diversi tipi di UI, tra le più famose ci sono la GUI (Graphic User Interface) e di recente la VUI (Voice User Interface), la ricognizione vocale tramite AI come Siri, Alexa, Google’s Assistant e Cortana.

 

URL = Uniform Resource Locator, l’intero indirizzo univoco per localizzare una risorsa dal computer o internet.
In genere si indica l’indirizzo dei siti web nella barra in alto, ad esempio:

https://www.google.it
https://it.wikipedia.org/

Da non confondere con il Nome Dominio che invece costituisce semplicemente una parte (google.it e wikipedia.org

 

UTENTE

 

UX (DESIGNER) = User Experience (Esperienza dell’utente), si riferisce all’interazione complessiva di un utente con un prodotto, marchio o anche organizzazione.

La figura professionale UX Designer (spesso associato all’UI) si occupa dunque di progettare e gestire tutto ciò che può far parte dell’esperienza (i 5 sensi) dell’utente.

V

 

VISITATORE UNICO = Nell’ambito di siti web e marketing significa che quando un utente “vede” un sito web o email, viene contata una sola volta, anche se dovesse rivisitare lo stesso sito web in futuro. In realtà, i server tengono traccia principalmente l’indirizzo ip.

Il numero di “visitatori unici” rappresenta il numero di utenti diversi.

W

WEB DESIGN(ER) = È la progettazione grafica e funzionale dell’architettura di un intero sito, il web designer deve decidere in base alla strategia e gli obiettivi, come impostare la navigazione, l’esperienza dell’utente (UX, User Experience), la grafica, le funzioni del sito web.

WEB DEVELOPER = È lo sviluppatore web che si occupa della scrittura dei codici sorgente di programmazione per realizzare effettivamente quello che viene ideato solo concettualmente dal Web Designer. Tra le competenze e conoscenze in genere ci sono la capacità di utilizzare HTML, Javascript, CSS, MySQL

WEB MARKETING

X

 

Y

 

Z

 

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